Progetti / Abitare minimo

Abitare minimo

2012

Abitare minimo è una proposta di progetto per un rifugio minimo da ubicare in sentieri alpini di quota superiore a 1500 m, raggiungibili solo a piedi o in elicottero.

Il progetto s’ispira e nasce dalla fusione di tre immagini: una tenda immersa in un paesaggio incontaminato, una baita di montagna confortevole e accogliente e le cime innevate di forma irregolare che fanno da sfondo al paesaggio. Il risultato è un oggetto semplice, che richiama l’archetipo della casa; la forma si fonde con la trama calda del legno e si adagia nel paesaggio senza invaderlo, come un pezzo di roccia che si stacca dalla montagna.

Il rifugio può ospitare fino a otto escursionisti alla volta in soli 45 m3. La struttura, interamente in legno, è completamente smontabile e modulare, composta da cubi di 1 metro di lato, che sono la base della struttura portante. L’autosufficienza energetica è garantita dalla presenza di 2 metri quadrati di pannelli fotovoltaici che generano energia sufficiente per far funzionare le quattro lampade LED e le lampade alogene della cucina. Il rifugio prevede una cisterna per la raccolta di 1 m3 di acqua piovana che garantisce una riserva minima di acqua. L’installazione del rifugio è comunque da intendersi preferibilmente nei pressi di fiumi o laghi.

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Progetto: 2012

Costruzione: -

Ubicazione: Parco dell’Adamello, Alpi Retiche, Brescia, Italia

Architettura: EMA (Alessandra Cireddu – Carlos M. Hernández)

Categoria: Concorso di Architettura