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EMA

Espacio Multicultural (de) Arquitectura

Lo studio di architettura EMA, Espacio Multicultural (de) Arquitectura, fondato da Alessandra Cireddu e Carlos M. Hernandez, nasce nel 2010 a Barcellona a partire dalle perplessità legate alla crisi globale della società contemporanea, in cui sorge la necessità di rendere l’architettura più sensibile, partecipativa e vicina alla scala umana.

Ema è spazio: la parola “spazio” contiene l’essenza dell’architettura. Pensiamo allo spazio in quattro dimensioni, come insegna Bruno Zevi, dove la quarta dimensione è l’interazione con gli abitanti. L’architettura ha senso solo quando la viviamo, la sentiamo, quando camminiamo in essa. Sentiamo la necessità di fare un’architettura vincolata con chi la vive, con le sue necessità, i suoi bisogni. Ci piace fare riferimento alla parola “spazio” perché il nostro spazio di lavoro non è definito, è mutante, sempre diverso, e questo è ispirazione costante dei nostri processi creativi.

eMa è multiculturale: si muove in diversi contesti e impara da ognuno, da ogni situazione, cosa o persona con la quale si imbatte; ci riferiamo al “multiculturalismo” come stato interiore, che racchiude e coniuga cosmopolitismo e attaccamento alle proprie radici; non la semplice convivenza di culture diverse in uno stesso contesto, ma la costruzione di nuove conoscenze attraverso la comunicazione e la comprensione di connessioni culturali distinte, senza che questo implichi uniformità o perdita d’identità.

emA è Architettura: Victor Hugo diceva che “L’architettura è il grande libro dell’umanità”. Semplicemente, ci piace scrivere storie.